Siete manici della pulizia ma non volete inquinare e usate solo prodoti non coorosivi, l'aceto allora non fa per voi

Questo almeno è quello che dice una pubblicità

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Torino 15/03/2020

La pubblicità apparsa in questi giorni su un famoso quotidiano. Cantello detersivi professionali Torino

Oggi sull’ultima pagina di un quotidiano molto diffuso è apparsa la pubblicità di una nota azienda sulle benefiche proprietà disinfettanti dell’aceto. Premetto che concordo sul fatto che l’aceto possa sostituire molti anticalcarei nelle normali pulizie giornaliere.
Non posso invece concordare sulle paventate proprietà disinfettanti dell’aceto.
In primo luogo non possiamo dire per legge di disinfettare con l’aceto, perché tale definizione è proprietà riservata solo ai prodotti muniti di Presidio Medico Chirurgico in grado di eliminare il 99,99% di qualsiasi micro organismo, spore, funghi, ecc. (cosa che l’aceto non è in grado di fare).
Bisogna inoltre consederare che l’aceto si ottiene grazie all’azione di un microrganismo ed è logico quindi che alcuni microrganismi di quella specie resistano all’acido acetico.

La paventata efficacia disinfettane fa probabilmente riferimento ad uno studio pubblicato fin dal 2014 sui benefici effetti dell’acido acetico con una concentrazione minima del 6% sulla lotta ai batteri pericolosi come quelli della TBC. La ricerca recita “basti sapere che la presenza di acido acetico al 6% è leggermente superiore a quella dell’aceto da supermercato che, di norma, è al 4-5%. La riduzione a dosaggi relativamente bassi ha portato, in soli 30 minuti, a ridurre il numero di micobatteri della tubercolosi da 100 milioni a livelli non rilevabili”
La leggera differenza di cui si parla è di circa il 20% come se il nostro stipendio fosse ridotto di poco da 1300 euro a 1040 euro. Forse non potremmo più pagare le bollette o fare il pieno alla nostra auto.
Vuole dire che i batteri forse potrebbero non essere eliminati e forse il nostro intervento potrebbe essere inutile.

Lo studio parla quindi di concentrazione di acido acetico minimo 6% con tempo di contatto di 30 minuti.
Vuole dire che per uccidere i batteri nel nostro bagno dovremmo usare un aceto con una percentuale di acido acetico minima del 6% (che forse non abbiamo) e lasciare tutto il bagno immerso in questa soluzione per 30 minuti. Fattibile? Assolutamente no.

È opinabile anche la definizione di ‘non corrosivo’.
Ad esempio, sebbene possa essere utilizzato come ammorbidente potrebbe causare problemi a chi fosse sensibile e allergico allo zinco. Il cestello in inox delle lavatrici potrebbe cedere zinco che andrebbe a depositarsi sui tessuti con un effetto non del tutto innocuo. Stessa cosa dicasi per la lavastoviglie dove potrebbe sostituire il brillantante.
Oppure verificate la frase “né corrosivo” lavando il pavimento in marmo del vostro ingresso, magari dopo avrete anche voglia di cambiarlo.

Ritengo poi altamente forviante fare uscire questa pubblicità in un momento difficile e di grande confusione.
Sembrerebbe che l’utilizzo di questo prodotto possa regalarci case pulite e senza ombra di germi e batterie compreso il coronavirus (anche se non detto chiaramente) a prezzi molto convenienti e senza rischi di inquinamento.

L’aceto in realtà non è in grado di agire su tutti i virus e batteri (come fa un disinfettante) ma al massimo potrebbe inibirne la proliferazione. Infatti è un ottimo conservante alimentare proprio perché ostacola e impedisce la decomposizione.

Ricordo a tutti che la disinfezione è un’operazione molto delicata, da effettuare solo se necessario e rispettando regole ben precise.
Non fidiamo quindi di pubblicità forse un po‘ troppo superficiali, specialmente in situazioni possibilmente difficili come quella che stiamo vivendo.
Stiamo a casa, usciamo il meno possibile, indossiamo le mascherine (se le abbiamo e se dobbiamo stare vicino ad altri) e laviamo spesso le mani.

Questo virus è ormai ovunque, forse anche nelle nostre case.

Ricordiamoci che qualsiasi oggetto che entra in casa potrebbe essere contaminato ed è quindi molto difficile difenderci.

Ma non è detto che noi che stiamo rinchiusi in casa non potremmo a nostra volta essere già stati contaminati.

Non cadiamo nel panico ma ragioniamo.

 Zabrizio Zago esperto in detergenti a basso impatto ambientale ci parla dell'aceto.

 L'aceto sostituisce l'ammorbidente

 Quando è meglio non usare l'aceto

Non tutto quello che è naturale fa bene

 

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